Via Salaria km 64 – Torricella in Sabina (Ri) | 

La giornata della Gioia vera del 5 dicembre è stata un regalo del Cielo! Non era la prima giornata della gioia per me e sapevo più o meno come era strutturata, per cui mi ero organizzata in modo tale che, oscurando la telecamera, avrei ascoltato e nel frattempo fatto alcune faccende in casa, così avrei potuto sì partecipare, ma a modo mio… Il Signore però, che conosce ciò di cui ho bisogno e mi vuole bene, ha stravolto i miei piani. Mi sono seduta con la telecamera accesa, all’inizio col pensiero che di lì a poco l’avrei oscurata e mi sarei “messa all’opera”, ma le cose sono andate diversamente. I minuti passavano e sono stata letteralmente catturata dalla catechesi di Maurizio; ho preso appunti e, mentre ascoltavo, il cuore si alleggeriva, si sentiva sempre più a casa e mi chiedeva di restare lì, senza mettermi a fare nulla.

Avevo bisogno di stare in compagnia dei fratelli, ma non lo sapevo

Mi sono  bastati un po’ di silenzio e di ascolto per ricordarmi quanto, in questo tempo di deserto che stiamo vivendo, sentissi più forte che mai il bisogno di alzare lo sguardo verso il cielo, di ascoltare chi mi parlava di Dio, chi spezzava la Parola, chi mi ricordava che sono chiamata a vivere l’Eternità già da qui su questa terra, con i fratelli che sono in cammino e  testimoniano che l’Amore di Dio è concreto e passa attraverso la Vita di chi ci mette a fianco. dsc00226 Sia la catechesi di Maurizio che la testimonianza di Anna mi hanno ricordato che Dio mi Ama e desidera che ogni giorno sia in Comunione con Lui in virtù di quest’ Amore; vedere la gioia e la serenità sui  loro volti mi ha confermato ancora una volta che Lui è dalla nostra parte, anche quando non sembra che sia così.

 

È stato un vero e proprio richiamo del Padre, come volesse dirmi: “oggi ti fermi, stai un po’ con me e con i tuoi fratelli e preghi senza “fare nulla”.. E così mi sono lasciata condurre, “ho obbedito” e alla fine della giornata mi sono detta “ma vedi come oggi il Papino mi ha fatto una sorpresa”!!! È stato un dono poter pregare davanti a Gesù con le domande che ci sono state date e, nel “dialogo”, ho sentito di aver davvero bisogno di parlargli, di avere quello spazio inteso come luogo e come tempo per potergli aprire il cuore. Mentre pregavo, ho sentito di non essere sola, non solo perché parlavo con Lui nell’intimità, ma anche perché sentivo la presenza dei fratelli nonostante la distanza,

Sentivo in quel momento che eravamo famiglia, Chiesa in preghiera.

Sono due le parole che mi porto da questa giornata: gratitudine ed entusiasmo per raddrizzare il sentiero e proseguire il cammino.Non vedo l’ora che arrivi il 16 gennaio 2021 per vivere un’altra fantastica esperienza di Cielo!

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